venerdì 10 luglio 2009

arrestato stupratore seriale


Un uomo sospettato di essere lo stupratore seriale che ha colpito almeno tre volte alla periferia di Roma è stato arrestato. Ma negli uffici della Questura ha negato ogni addebito. L'uomo è stato interrogato dagli uomini della squadra mobile. A incastrarlo sarebbe stato il Dna. Si tratta di Luca Bianchini, un impiegato 33enne: nel corso di una perquisizione in casa sua sarebbe stato trovato il coltello col quale avrebbe minacciato le vittime. Un uomo dalla doppia vita, assolutamente insospettabile: di giorno ragioniere contabile presso una società alla periferia di Roma e di notte stupratore. Sarebbe questa la personalità di Luca Bianchini, sospettato di essere il maniaco seriale. L'uomo, oltre a lavorare come ragioniere, era iscritto all'Università alla facoltà di Giurisprudenza ed era a un passo dalla laurea.Gli agenti hanno trovato nel suo appartamento anche molto materiale pornografico. Bianchini ha un precedente per violenza sessuale, che risale a quando aveva 19 anni. La polizia è risalita a lui risentendo le vittime di precedenti aggressioni, avvenute molto tempo fa, ma portate avanti con le stesse modalità delle ultime tre. Il 33enne ha però negato tutto e si è detto estraneo agli episodi di violenza sessuale che gli vengono contestati. Indagini sono però in corso per accertare eventuali responsabilità in altri 15 casi di stupri e tentati stupri.Incastrato dall'auto rivendutaGli investigatori della squadra mobile di Roma sono risaliti all'uomo fermato anche attraverso una vecchia auto di proprietà del ragioniere. Una delle vittime degli stupri ha infatti descritto agli inquirenti il modello dell'auto. La poliza ha poi rintracciato il nuovo proprietario della vettura e questi ha messo gli agenti sulle tracce del vecchio proprietario, cioè l'uomo fermato con l'accusa di essere lo stupratore seriale.Alemanno: "Mostro inchiodato dalle prove""L'arresto dello stupratore seriale è un eccezionale risultato della Questura di Roma. Dobbiamo essere veramente grati al Questore Caruso e ai suoi uomini per avere risolto in tempi rapidi una inchiesta difficile che getta una luce nuova su tanti episodi di violenza sessuale nella nostra città". Lo ha detto, in una nota, il sindaco di Roma Gianni Alemanno. "Infatti, sembra che siano numerosi gli stupri che - ha aggiunto il primo cittadino della Capitale - vengono attribuiti a questo mostro che è inchiodato da prove inequivocabili come il Dna. Non abbasseremo certo la guardia rispetto ai rischi di violenza sessuale e a tutti i pericoli che possono colpire le donne, ma da oggi Roma ha fatto un passo avanti importantissimo per la sua sicurezza e per la sua vivibilità".Bianchini è coordinatore circolo PdLuca Bianchini è coordinatore da circa un anno del circolo del Pd del Torrino, una zona periferica molto vicina al quartiere Ardeatino dove vivono i genitori dell'uomo e dove sono stati commessi almeno due stupri. Bianchini era diventato coordinatore del circolo un anno fa e si era avvicinato al Pd nel 2006 mentre prima era della Margherita. Al circolo ora molti militanti e tesserati sono sconvolti. "E' un bravo ragazzo, non possiamo crederci, un grandissimo lavoratore, sempre in prima linea, sempre disponibile", dice un ragazzo incredulo.


Tgcom

1 commento:

  1. Stupri, Bianchini resta in carcere
    Roma, "mi avete rovinato la vita"
    Luca Bianchini, il presunto stupratore seriale di Roma accusato di tre violenze sessuali avvenute in garage condominiali, resta in carcere. Il gip Roberto Amorosi ha convalidato il fermo emettendo contestualmente l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Durante l'interrogatorio a Regina Coeli, Bianchini ha ribadito la sua innocenza: "Mi stanno rovinando la vita e la carriera politica. Sono innocente. Se non mi crederanno mi ucciderò".

    Viste le condizioni psicologiche del detenuto oltre all'isolamento è stata disposta anche la sorveglianza 24 ore su 24.

    "Sono innocente, vi state sbagliando, voglio rifare il test del Dna alla presenza di un mio perito di fiducia", ha detto Bianchini durante l'interrogatorio di garanzia alla presenza del gip Roberto Amorosi e del pm Antonella Nespola nel carcere di Regina Coeli. Durante l'interrogatorio, durato in tutto un'ora e mezza, Bianchini è apparso tranquillo e lucido.

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