
Ankara – Una giovane donna di 19 anni si è rifiutata di sposare un uomo e per questo doveva pagare la macchia di disonore di cui si era sporcata. Rapita dai familiari è stata prima torturata a sangue spezzandole gambe e braccia e poi finita a colpi di mazza che le hanno perforato il cranio. Il corpo è stato lasciato in una pizza pubblica alla vista dei passanti, i quali non sono né intervenuti né hanno cercato di arrestare la foca di rabbia dei familiari della vittima mentre le si scagliavano contro. Questa è la Turchia, una nazione che vorrebbe entrare in Europa ma che tuttora continua a governare secondo leggi e usanze in forte contrasto con quelle europee. In Turchia una donna su tre è vittima di abusi sessuali e matrimoni combinati a tavolino.
Giovanni Piccirilli