giovedì 16 luglio 2009


Considerata l'erede della Politkovskaia
L'hanno rapita e poi uccisa con due colpi di pistola: è morta così la cecena Natalia Estamirova, 50 anni, giornalista sequestrata all'uscita di casa a Grozny e ritrovata cadavere nella vicina Repubblica dell'Inguscezia. La morta dell'attivista, vincitrice di vari premi, compreso uno dedicato alla giornalista e amica Anna Politkovskaia, di cui è considerata per certi versi l'erede, ha provocato reazioni di sdegno in tutto il mondo.
Le ong russe hanno già protestato vivacemente per il delitto, denunciando la latitanza delle autorità federali russe e di quelle locali cecene. Anche il leader del Cremlino Dmitri Medvedev è intervenuto con tempestività: ha espresso le sue condoglianze e lo "sdegno", ordinando al capo del comitato investigativo di prendere "tutte le misure necessarie" per far luce su un omicidio che il Cremlino, come le ong, ritiene collegato in modo "evidente" all'attività della vittima.
Secondo alcuni dirigenti di Memorial, l'ong per la quale la giornalista lavorava, da 20 anni in prima linea contro abusi e repressioni, l'uccisione potrebbe essere una vendetta contro le ripetute denunce di sequestri ed esecuzioni arbitrarie da parte delle autorità, come la fucilazione pubblica sommaria di un uomo sospettato di collaborare con i guerriglieri, il 7 luglio scorso nel villaggio di Akhinciù Borzoi, a 20 km da Gudermes, il feudo di Kadyrov. Su questa ed altre vicende analoghe Estemirova aveva pubblicato anche della documentazione che pare abbia irritato i "siloviki", gli uomini legati agli apparati di forza.
Il cordoglio della Casa BiancaLa Casa Bianca si è detta "profondamente scossa e addolorata" per il rapimento e l'uccisione dell'attivista e giornalista russa, chiedendo alla Russia di consegnarne i responsabili alla giustizia. "Gli Stati Uniti sono profondamente rattristati per le informazioni sul rapimento e l'assassinio di Natalia Estemirova, militante consacratasi a far luce sugli attacchi ai diritti umani, in particolare in Cecenia. Facciamo appello al governo russo affinché consegni i responsabili alla giustizia'', scrive in un comunicato il portavoce del dipartimento di Stato, Ian Kelly.
Dura condanna della Ue"Condanniamo questo brutale atto e chiediamo alle autorità di trovare il responsabile e di prendere i necessari provvedimenti", ha affermato il ministro degli Esteri svedese, Carl Bildt, il cui Paese detiene la presidenza di turno dell'Ue.
Le parole del persidente cecenoIl presidente ceceno Ramzan Kadyrov ha definito "inumano" l'assassinio della militante russa dei diritti umani Natalia Estemirova e ha promesso di sovraintendere personalmente all'inchiesta. "Quelli che hanno alzato la mano su di lei non hanno il diritto di rivendicare la denominazione di esseri umani e non meritano nessuna pietà. Il carcere a vita è una pena insufficiente per gli assassini della Estemirova, essi devono essere giudicati come esseri inumani che hanno attaccato
non solo una donna senza difesa, ma anche tutto il nostro popolo", ha dichiarato Kadyrov.

1 commento:

  1. OBERSCHLEISSHEIM (GERMANIA) - La Germania e la Russia hanno condannato fermamente l'omicidio dell'attivista russa per i diritti umani Natalia Estemirova, un episodio che ha dominato, e in parte offuscato l'11/ma tornata di consultazioni tra Berlino e Mosca tenuta nel castello di Schleissheim, a Oberschleissheim, una cittadina a pochi chilometri da Monaco di Baviera (Sud).

    Nel pittoresco castello, sontuosa residenza appartenuta ai Wittelsbach, circa 25 km a nord di Monaco, sul tavolo dei colloqui c'erano i principali temi di interesse mondiale, come la crisi economica, la sicurezza energetica, ma anche la situazione nella Corea del Nord, il processo di pace in Medio Oriente, la lotta al cambiamento climatico e la questione del nucleare iraniano. Tuttavia, la conferenza stampa di chiusura del vertice si è concentrata ben presto sull'assassinio della Esterimova e sul nodo dei diritti umani.

    Un omicidio, ha detto la cancelliera Angela Merkel (Cdu), che "non è accettabile" e su cui va fatta chiarezza. La leader della Grande Coalizione, che ha detto di avere espresso la sua "costernazione" al presidente russo, Dimitri Medvedev, ha parlato di "omicidio di una donna coraggiosa" e ha sottolineato che "da parte russa si deve fare di tutto per fermare gli assassini". Medvedev ha raccolto l'appello: "E' evidente che il suo assassinio è legato alla sua attività professionale, che è utile in uno Stato normale", ha detto il capo del Cremlino. La Estemirova "diceva la verità apertamente, a volte con severità nel parlare delle autorità - ha proseguito -. Ma è per questo che si apprezzano i difensori dei diritti umani".

    Ed é per questo che il suo omicidio non deve "restare impunito", ha concluso. Anche il ministro degli Esteri e vice cancelliere tedesco, Frank-Walter Steinmeier (Spd), prima del vertice, ha chiesto al governo russo di fare chiarezza sul caso Estemirova, sottolineando che "i retroscena di questo gesto devono essere chiariti rapidamente: l'autore e il mandante devono essere individuati e portati davanti alla giustizia". Da parte sua, il leader dei liberali (Fdp), Guido Westerwelle, ha chiesto alla Merkel di premere sulla leadership russa affinché si faccia chiarezza sull'assassinio della giornalista, mentre la presidente dei verdi, Claudia Roth, ha chiesto che alle promesse di Medvedev seguano i fatti. L'assassinio dimostra "ancora una volta la necessità di rafforzare lo Stato di diritto russo e di garantire la protezione ai difensori dei diritti umani", ha commentato la leader dei verdi.

    Intanto i difensori dei diritti umani hanno organizzato a Mosca una manifestazione. La centralissima piazza Pushkin ospitò una analoga manifestazione anche dopo l'omicidio della giornalista Anna Politkovskaia, uccisa sotto casa a Mosca il 7 ottobre 2006, come ricorda una targa all'ingresso della sua abitazione. Il primo processo ha portato all'assoluzione degli imputati, tutti ceceni, ma recentemente la corte suprema ha deciso di annullare la sentenza disponendo un nuovo dibattimento.

    ONU CHIEDE INDAGINE TRASPARENTE - L'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani Navi Pillay ha esortato le autorità russe a promuovere "un'indagine trasparente ed indipendente sul rapimento e l'uccisione" di Natalia Estemirova. Pillay ha chiesto alle autorità di fare tutto il necessario affinché i responsabili siano portati davanti alla giustizia. Il caso di Estemirova - attivista per i diritti umani rapita e uccisa ieri in Cecenia - "sottolinea tristemente ancora una volta la necessità che i governi facciano molto di più per proteggere i difensori dei diritti umani", ha affermato Pillay in una dichiarazione resa nota a Ginevra. Il lavoro dei difensori dei diritti umani in Russia, ed in particolare nel Nord del Caucaso, è precario e la morte di Estemirova - afferma l'Onu - è l'ultima di una serie di uccisioni e aggressioni contro i difensori dei diritti umani nel Paese.

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