lunedì 29 giugno 2009

Treno esploso a Viareggio - alto il bilancio delle vittime


Viareggio (Lucca) Poco prima della mezzanotte c’è stata una grande esplosione nella stazione di Viareggio. Un treno merce 50325 che trasportava 14 vetture è esploso causando 13 morti e 16 feriti gravi di cui 15 in condizioni disperate. In seguito all’incidente ferroviario si è reso necessario l’evacuazione di 1000 persone per due edifici crollati ed eventuali danni alle strutture limitrofe. Nella piazza di fronte al comune sono installate cinque tende da campo che hanno ospitato centinaia di persone. La prima ipotesi emessa delle ferrovie dello Stato è che la causa potrebbe essere da attribuire al cedimento del primo carrello della cisterna. Sono molte le persone che vanno e vengono dal vicino pronto soccorso in cerca di informazioni dei loro cari, ad alcuni è toccato il delicato compito di riconoscere sul posto le salme. La maggior parte delle vittime sono ustionati. “Si tratta di persone raggiunte dal fuoco in strada, nelle abitazioni e nei pressi della stazione. Invece i pochi traumatizzati arrivati da noi hanno avuto ferite o contusioni per cadute causate dallo spostamento d'aria provocato dall'esplosione".Dice il responsabile medico. Una tragedia che darà origine a polemiche sulla sicurezza e che tornerà a rispolverare la questione dei treni merci che transitano trasportando materiali pericolosi vicino le abitazioni.

Video amatoriale

http://www.youtube.com/watch?v=0r4hW6F6Ajo





Giovanni Piccirilli

7 commenti:

  1. Aggiornamenti in tempo reale.
    17.33 - Fs, domani un'ora di sciopero. Un'ora di sciopero di tutto il traffico ferroviario italiano, domani 1 luglio, dalle 11 alle 12 è stato proclamato dai sindacati dei trasporti - Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Fast ferrovie e Orsa ferrovie - nel rispetto dei morti in seguito all'incidente di Viareggio e
    per sollecitare attenzione sul tema della sicurezza.

    17.38 - Berlusconi lascia il Comune. Fischi e slogan contro il presidente del Consiglio sono stati scanditi all'esterno del Municipio da alcune decine di contestatori quando Silvio Berlusconi ha lasciato il palazzo. Agli slogan e agli insulti hanno risposto altri gruppi di persone con applausi e parole di apprezzamento per la visita del premier nei luoghi della strage.

    17.12 - Premier: "Vittime sono 13, 4 i dispersi". Sono 13 le vittime dell'esplosione della scorsa notte alla stazione di Viareggio. Lo ha confermato, durante la conferenza stampa, il premier Silvio Berlusconi. Alle 11 persone che sono state estratte dalle macerie, se ne aggiungono altre due, fra cui una bambina, che
    sono morti per le ferite riportate. Sono quattro invece i dispersi.

    17.10 - "Incidente non frutto del caso". "L'incidente avvenuto a Viareggio non e' frutto del caso, ma di precise azioni od omissioni che saranno attentamente vagliate e correttamente individuate". Lo ha detto il procuratore generale della Toscana, Beniamino Deidda. "Per ora gli inquirenti non sono in grado di indicare con precisione la causa specifica dell'incidente - ha aggiunto -. Si stanno vagliando delle ipotesi sul deragliamento, come quella del cedimento strutturale di uno dei carri, ma al momento nessuna viene esclusa, tranne chiaramente e recisamente quella di un attentato".

    16.50 - Sotto shock. Sono rientrati a casa, alla Spezia, i due macchinisti del treno merci il cui deragliamento ha provocato il disastro di Viareggio. I due - uno di 36 anni con alle spalle 15 anni di servizio (proviene dal genio ferrovieri), l'altro cinquantenne con un'anzianita' di servizio di 25-26 anni - sono sotto choc e i compagni di lavoro proteggono strettamente la loro privacy.

    16.35 - Tra i feriti. E' un camionista polacco di 32 anni, Malek Marcin, il piu' grave dei tre feriti nella strage di Viareggio che sono stati portati al centro grandi ustionati dell'ospedale Cto di Torino. Gli altri due sono una donna di 60 anni, Anna Maccarone, e la figlia trentenne, di cui non sono ancora state rese note le generalità.

    16.30 - Berlusconi a Viareggio. Applausi ma anche fischi e urla di 'buffone' nei confronti del premier Silvio Berlusconi a Viareggio. Appena il presidente del Consiglio e' arrivato nella sede del Comune di Viareggio e' stato accolto da alcune centinaia di persone: alcuni lo hanno applaudito, ma in molti lo hanno fischiato urlando ripetutamente 'buffone'.

    Fonte ufficiale
    Tgcom

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  2. LUCCA - L'indagine è ancora a carico di ignoti. Lo ha detto il procuratore di Lucca Aldo Cicala in una conferenza stampa oggi a Lucca sulla strage di Viareggio. Il procuratore ha spiegato che l'attività di indagine "procede con sequestri, acquisizioni di documenti e con l'affidamento di perizie".

    ''Si fa una ipotesi probabile: quella del cedimento di un componente meccanico'', ha affermato Cicala. Il cedimento ha poi provocato ''il rovesciamento del primo vagone''. ''Purtroppo - ha aggiunto - si e' aperta una falla su una cisterna del primo vagone con fuoriuscita di gpl''.

    Per tre vittime dell'esplosione avvenuta tre notti fa alla stazione di Viareggio non ci sono elementi che possano indicarne l'identita'. E' quanto emerso durante la conferenza stampa convocata a Lucca dagli investigatori riguardo l'inchiesta. In base a quanto emerso, le persone per cui l'identificazione e' certa sono tre: Elena Iacopini, 32 anni di Viareggio, Ilaria Mazzoni, 36 anni di Viareggio e Maria Luisa Carmazzi, 49 anni, di Viareggio. La prima abitava in via Porta Pietrasanta mentre le altre due in via Ponchielli. In queste due strade, oggi sotto sequestro, sono avvenuti i crolli delle palazzine. Gli investigatori - erano presenti il procuratore Aldo Cicala, il primo dirigente del commissariato Leopoldo Laricchia e i dirigenti della Polfer toscana Pierluigi D'Angelo e la dottoressa La Spina - hanno spiegato che le persone ancora da identificare sono 15, ma che per 12 di loro ci sono elementi per l'attribuzione dell'identita'.


    IL CONTO DEI MORTI SALE A 18
    VIAREGGIO (LUCCA) - La Direzione sanitaria dell'ospedale Versilia ha fornito questa mattina un primo bilancio ufficiale delle vittime provocate dall'esplosione avvenuta nei pressi della stazione di Viareggio nella notte tra lunedi' e martedi'. I morti accertati sono 18 -sette dei quali identificati con certezza- e tra loro ci sono nove persone di sesso femminile, compresa la bambina deceduta a Roma e nove di sesso maschile, compresi i bambini.

    Sei vittime sono straniere, cinque di nazionalità marocchina e una rumena. Ci sarebbe però da conteggiare anche una ulteriore vittima, seppure non direttamente coinvolta nell'incidente. Si tratta di Angela Monelli, viareggina di 69 anni, morta per infarto nella sua casa ad un centinaio di metri di distanza dal disastro proprio quando si è verificata la prima esplosione. Le autopsie delle 18 vittime saranno effettuate tutte all'ospedale Versilia dal team di medici legali nominati dalla Procura che conduce l'inchiesta.

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  3. Muoiono in ospedale 2 donne gravissime
    Una donna è morta nel reparto di rianimazione dell'Ospedale Versilia mentre un'altra è spirata all'ospedale di Carrara, dopo l'esplosione alla stazione di Viareggio. Con questi decessi salgono a 20 il numero delle vittime causate dall'esplosione di gas fuoriuscito da uno dei vagoni cisterna deragliati. In precedenza era deceduto un uomo di origini marocchine. Il Gruppo Fs ha deciso di sospendere i trasporti dei treni della società Gatx.


    Stazione messa in sicurezza, verso la ripresa della circolazione
    Sono intanto terminate le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dei vigili del fuoco alla stazione di Viareggio. E' in corso, quindi, il rientro nelle loro abitazioni dei circa mille sfollati della zona rossa, evacuata in via precauzionale per la durata delle operazioni. Sui binari restano ancora nove vagoni. Di questi, cinque sono rivoltati a terra: a breve è previsto l'arrivo di una gru che li solleverà e li rimetterà sulla linea; saranno quindi portati via insieme agli altri. Il gas ancora contenuto nei vagoni e' stato travasato in altri gargo-cisterna, che hanno lasciato la stazione. L'area bonificata torna a questo punto sotto la diretta competenza delle Ferrovie dello Stato. L'ad di Fs, Mauro Moretti, ha reso noto che venerdì mattina alle 6 riprenderà la circolazione alla stazione di Viareggio.

    Sospesi trasporti con i treni Gatx
    "Da mercoledì sono stati sospesi i trasporti con carri di proprietà della società Gatx e la relativa circolazione sulla rete ferroviaria italiana". E' quanto riferisce in una nota il Gruppo Ferrovie dello Stato facendo riferimento all'incidente ferroviario di Viareggio. "Questo provvedimento sara' mantenuto in vigore - prosegue Fs - fino a quando non verranno fornite da Gatx informazioni certificate e chiarimenti sulla componentistica dei carri utilizzati per il trasporto merci".

    Gatx: "Collaboreremo con Fs"
    Gatx Rail Europe sta collaborando con Ferrovie dello Stato per comprendere i motivi in base ai quali è stato "sospeso l'utilizzo dei nostri vagoni in Italia". "Anche se riteniamo non ci siano elementi che giustifichino tale misura - rileva Gatx -, con spirito di cooperazione lavoreremo con FS. Le autorità non hanno permesso a GATX Rail Europe l'accesso al luogo dell'incidente a Viareggio o la possibilità di ispezionare i vagoni deragliati. Pertanto non siamo in grado di condurre le nostre valutazioni".

    Moretti: "Parti carro del '74, costruite nella Ddr"
    "Il carro è stato omologato nel 2004, ma la componentistica di sicurezza è molto più antica, risale al 1974 e risulta fabbricato in Germania Est". Lo ha detto l'ad delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, riferendosi ai vagoni coinvolti nel disastro a Viareggio. "La componentistica è quella che fa la sicurezza", ha spiegato Moretti.

    Agenzia sicurezza: "Cedimento strutturale"
    I tecnici dell'Agenzia nazionale della sicurezza ferroviaria, al lavoro sull'incidente di Viareggio, "concordano su una causa univoca, il cedimento strutturale" del carro. Lo ha detto il direttore dell'Agenzia, Alberto Chiovelli, in audizione al Senato.

    Riconosciuti 4 cadaveri
    Finora i medici legali hanno ufficialmente riconosciuto con certezza i corpi di quattro vittime: Maria Luisa Carmazzi, Ilaria Mazzoni, Elena Iacopini e Luca Piacentini. Le autorità sanitarie, con le proprie procedure, ne hanno riconosciuti altri sei, di cui quattro sono membri della stessa famiglia: si tratta dei marocchini Ayad - il padre Mohamed, la mamma Abou Talib e i figli, il 16enne Hama che ha provato a salvare la sorellina Iman - Lorenzo Piacentini e Boumalahaf Noureddin. In tutto 10 persone, anche se
    per gli ultimi sei manca il crisma dell'ufficialità.

    Ultimo aggiornamento ore 02:01

    Tgcom

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  4. Viareggio, riapre la stazione
    All'alba ripreso traffico ferroviario
    E' il regionale 23375 La Spezia-Pisa il primo treno a fermare, alle 5:54, a Viareggio dopo l'incidente ferroviario avvenuto in stazione nella notte tra lunedì e martedì scorsi. La stazione, come annunciato giovedì dai vertici di Trenitalia, è stata riaperta all'alba di venerdì, anche se al momento i binari disponibili sono solo due su otto. Una rete di protezione divide in due la stazione.


    Le vittime sono salite a ventidue
    E' morto il giovane che era stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Massa Carrara dopo l'esplosione alla stazione di Viareggio. Le vittime della strage salgono quindi a 21. Poco prima non ce l'aveva fatta un'altra donna ricoverata nello stesso ospedale, la cui identità non è stata ancora stabilita. Un'altra persone, una 40enne che aveva riportato ustioni sul 100% del corpo, è morta venerdì pomeriggio all'ospedale di Pisa, dove era ricoverata in Rianimazione.

    Funerali solenni e lutto nazionale
    Il Consiglio dei ministri ha stabilito il lutto nazionale nel giorno dei "funerali solenni" per le vittime della strage di Viareggio. Lo riferiscono fonti governative, che spiegano come nel decreto sullo stato d'emergenza non è stabilita l'entità delle risorse stanziate. Gli aspetti economici del decreto vengono rimandati a provvedimenti successivi del governo. Intanto si è appreso che stato di emergenza, approvato dal Consiglio dei ministri in seguito alla strage di Viareggio, è in vigore fino al 31 dicembre 2009.

    Gatx: "Controlli a tappeto sui vagoni"
    La Gatx rail Europe, proprietaria del vagone deragliato nella stazione di Viareggio, ha deciso "spontaneamente e come misura precauzionale", di controllare tutti gli assi dei vagoni che trasportano gpl in Italia e che abbiano caratteristiche tecniche simili a quello coinvolto nell'incidente della notte tra lunedì e martedì scorsi. A renderlo noto, in un comunicato, è la stessa società di noleggio carri cisterna: "Gatx provvederà immediatamente alla sostituzione di tutti gli assi dei vagoni interessati, i quali verranno sottoposti ad un controllo tecnico completo per verificarne l'integrità delle condizioni operative. Le modalità di test più appropriate verranno discusse con le autorità italiane". ''Questa misura non implica il riconoscimento che causa dell'incidente di Viareggio siano stati errori da parte di Gatx - sottolinea Johannes Mansbart, ceo di Gatx rail Europe -, ma è un controllo di sicurezza per ristabilire la completa fiducia dei nostri clienti.

    Cdm dichiara lo stato di emergenza
    Oggi il Consiglio dei ministri, convocato per le 12.30 a Palazzo Chigi, dichiara lo stato d'emergenza per la vicenda. Procedono intanto le indagini, ancora a carico di ignoti: le ipotesi di reato sono disastro ferroviario, omicidio plurimo e incendio colposi. ''Non ci sentiamo responsabili'', afferma l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti.

    Matteoli: "Punto debole sono i controlli"
    "Bisogna legare la sicurezza alla certezza dei controlli: io su questo qualche dubbio ce l'ho", "ho l'impressione che qualcosa non ha funzionato". Così il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, intervenendo a Radio anch'io su Radio Uno, ha commentato la strage di Viareggio. "Noi - ha spiegato il ministro - dobbiamo rispettare le regole europee e internazionali. Analizzeremo se la sicurezza e le norme che ci sono sono sufficienti e ci faremo supportare dai tecnici. Ma anche le migliori regole se non ci sono i controlli si vanificano''. Secondo Matteoli, dunque, "è necessario legare le regole della sicurezza alla capacita' di fare verifiche serie e quindi i controlli. Questa è la filiera che deve essere seguita e chi salta una di queste deve essere punito severamente, se ci sono responsabilita': anche se ci puo' sempre essere l'imponderabile".

    Tgcom

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  5. Viareggio, il giorno del dolore
    In 30mila per i funerali solenni
    A Viareggio è il giorno del dolore. Allo stadio Dei Pini saranno celebrati i funerali solenni di 15 delle 22 vittime del disastro ferroviario. Alle esequie, celebrate dall'arcivescovo di Lucca, saranno presenti il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i presidenti del Senato e della Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, e il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, in rappresentanza del governo. Attese 30mila persone.

    "Nello stadio ci saranno le famiglie e le autorità, e la cerimonia sarà aperta al pubblico", ha spiegato il sindaco, Luca Lunardini. La struttura però non basterà per accogliere la folla. A tale scopo sono stati così installati tre maxischermi all'esterno dello stadio dei Pini. Al funerale non ci saranno i feretri delle vittime marocchine, già rimpatriate con un volo da Milano.

    Durante le esequie il tenore Andrea Bocelli canterà, insieme alla Polifonica della Città di Viareggio e ai cori parrocchiali, "Panis angelicus" di Frank e "Ave verum corpus" di Mozart.

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  6. GENOVA - E' morta nella tarda mattinata anche la terza ed ultima persona ricoverata nel centro grandi ustionati dell'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena per le ferite riportate nella strage di Viareggio: è Roberta Calzoni, 54 anni, madre di Sara Orsi, 24 anni, deceduta il 9 luglio scorso nello stesso reparto. Le vittime del disastro ferroviario salgono così a 26. Roberta Calzoni non aveva mai saputo della morte della figlia. Alcune ore dopo il decesso di Sara, infatti, era stata sottoposta ad un innesto cutaneo e da allora era tenuta in coma farmacologico. Sabato scorso, 11 luglio, era morto il terzo ricoverato a Genova, Alessandro Farnocchia, di 45 anni.


    IN MATTINATA MORTO NUMERO 25
    VIAREGGIO (LUCCA) - E' morto stamani all'ospedale Cisanello di Pisa Federico Battistini, 32 anni, tra i feriti della strage di Viareggio. Sale cosi' a 25 il bilancio delle vittime dell'incidente avvenuto lo scorso 29 giugno. Lo rende noto l'Asl 12 di Viareggio. Battistini era il marito di Elena Iacopini, 32 anni, anche lei deceduta nella strage: vivevano in via Porta Pietrasanta, una traversa di via Ponchielli, la strada piu' colpita nell'esplosione provocata dal gas gpl fuoriuscito da una delle cisterne deragliate alla stazione di Viareggio. Battistini era un'autista della Clap, azienda di trasporto pubblico. Oggi alle 16,30, alla chiesa di San Paolino, si svolgeranno intanto i funerali di Alessandro Farnocchia, 24/a vittima della strage, deceduto sabato scorso. Risulta ancora disperso invece Andrea Falorni: per lui continuano le ricerche fra le macerie di via Ponchielli.

    Nella strage di Viareggio era morta anche la madre di Elena Iacopini, Emanuela Milazzo, 63 anni, mentre il padre Mauro Iacopini, 60 anni, è ricoverato all'ospedale di Parma. Per l'incidente sono complessivamente 13 i feriti ricoverati in vari ospedali, alcuni dei quali in condizioni gravi.

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  7. Sono salite a 28 le vittime della strage della stazione di Viareggio. E' morto all'ospedale di Parma Mauro Iacopini. L'uomo, 60 anni, era stato ricoverato con ustioni profonde su gran parte del corpo. Iacopini era il padre di Elena, 32 anni, morta qualche giorno fa. La donna era moglie di Federico Battistini, 32 anni, autista di bus, di cui si è celebrato il funerale mercoledì pomeriggio.


    A riferire la notizia della morte di Iacopini è stato il Comune di Viareggio. Nell' esplosione del convoglio che trasportava gas gpl, avvenuta il 29 giugno a causa del deragliamento di un vagone merci, era morta anche la moglie di Mauro Iacopini, Emanuela Milazzo, 63 anni. La donna spirò la notte stessa dell'esplosione.

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