
Sconcertante episodio all’Itc di Ceprano.
Il fatto è avvenuto nella classe quarta dell’Itc di Ceprano durante l’ora d’intervallo. Due ragazzi, uno di Ceprano, l’altro di San Giovanni Incarico, avrebbero spogliato dei calzoni una diciassettenne per realizzare un video da pubblicare su You Tube. La ragazza, scossa per quanto accaduto, ha deciso di denunciare i protagonisti dell’incresciosa vicenda presso la Caserma dei Carabinieri della locale stazione e al Comando della compagnia di Pontecorvo guidata dal capitano Pierfrancesco di Carlo. L’accusa e di “violenza sessuale in corso”. L’Autorità giudiziaria ha differito i giovani in stato di libertà, ma permane il rischio di un allontanamento dai banchi di scuola e di conseguenza la perdita dell’anno. Una “bravata” che ha impresso un marchio difficile da cancellare su due ragazzi di buona famiglia e incensurati, ma “infettati” dalla mania di voler comparire ad ogni costo nella grande rete. Sempre più spesso i mass media si ritrovano a commentare episodi del genere, la cui gravità è acutizzata dal fatto che gli artefici sono adolescenti.
Il fatto è avvenuto nella classe quarta dell’Itc di Ceprano durante l’ora d’intervallo. Due ragazzi, uno di Ceprano, l’altro di San Giovanni Incarico, avrebbero spogliato dei calzoni una diciassettenne per realizzare un video da pubblicare su You Tube. La ragazza, scossa per quanto accaduto, ha deciso di denunciare i protagonisti dell’incresciosa vicenda presso la Caserma dei Carabinieri della locale stazione e al Comando della compagnia di Pontecorvo guidata dal capitano Pierfrancesco di Carlo. L’accusa e di “violenza sessuale in corso”. L’Autorità giudiziaria ha differito i giovani in stato di libertà, ma permane il rischio di un allontanamento dai banchi di scuola e di conseguenza la perdita dell’anno. Una “bravata” che ha impresso un marchio difficile da cancellare su due ragazzi di buona famiglia e incensurati, ma “infettati” dalla mania di voler comparire ad ogni costo nella grande rete. Sempre più spesso i mass media si ritrovano a commentare episodi del genere, la cui gravità è acutizzata dal fatto che gli artefici sono adolescenti.
Giovanni Piccirilli
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