giovedì 4 giugno 2009

Stuprata una giornalista


Una trentaquattrenne di Roma è stata violentata nella sera di martedì mentre rientrava nella sua abitazione in zona Bufalotta. Un uomo col volto coperto da un passamontagna le si è avvicinato nel box condominiale dove la donna stava parcheggiando l’auto. La vittima, di professione giornalista, sotto la minacciata di un grosso coltello e stata legata ai polsi con del nastro adesivo e successivamente imbavagliata. L’aggressore subito dopo lo stupro si è dato alla fuga, mentre la donna riuscita a liberarsi ha chiamato i soccorsi dal proprio telefono cellulare. Ad occuparsi della vicenda è la squadra mobile di Roma coordinati da Vittorio Rizzi. Gli indizi a disposizione sono scarsi in quanto dell’uomo non si potrà mai avere una descrizione completa. Le uniche possibilità potrebbero arrivare dalle analisi sul nastro adesivo qualora si riuscisse a risalire al dna dell’aggressore. Nella capitale dall’inizio dell’anno si replicano casi simili ai danni di coppiette o donne sole. Tra i più recenti c’è l’aggressione a Primavalle, Guidonia e la violenza ai due fidanzatini avvenuta il giorno di San Valentino alla Cafferella.


Giovanni Piccirilli