

Si reputano un’associazione apartitica a cui tutti i cittadini di ogni schieramento e ideologia politica possono iscriversi. Già ribattezzate “ronde nere”, dicono di affiancare, non appena il governo avrà stilato la liste delle associazioni autorizzate per l’incarico, le forze dell'ordine per un maggiore controllo del territorio. Sono state presentate dal coordinatore delle Guardie Giuseppe Giganti per la prima volta a Milano durante un convegno dell’Msi,(Movimento sociale italiano).A detta dellos tesso Giganti è da escludere ogni pregiudizio razziale – aggiunge il coordinatore – di non avere molta simpatia per il fascismo. Contrario è l’idea che si identifica nella divisa composta da una camicia grigia o kaki, pantaloni grigi oppure neri con striscia gialla, basco con aquila imperiale romana e una fascia nera al braccio con impressa la 'ruota solare', simbolo del nascente Partito nazionalista italiano. Il governo da parte sua fa sapere che non autorizzerà le “ronde nere” alla sorveglianza del territorio. Intanto la procura ha avviato gli accertamenti per vederci chiaro. Accertamenti disposti dal procuratore aggiunto Armando Spataro capo del pool antiterrorismo. La risposta dei partiti di sinistra e in particolar modo del Pd è preoccupante. Il deputato del Partito Democratico Emanuele Fiano ha dichiarato “''Mi auguro - conclude il parlamentare del Pd - che la magistratura indaghi sulla natura di questa organizzazione per verificarne la sua costituzionalita' e per evitare che l'Italia diventi il teatrino triste e pericoloso dei nostalgici di un tempo passato'' La percezione è che si voglia tornare indietro con gli anni, ai tempi delle squadre fasciste. La stessa Forza Nuova, partito di estrema destra definisce le “ronde nere” una pagliacciata.
Giovanni Piccirilli
